14 | 11 | 2013

ore 15:00

Italia 1861-2011

Quattro volumi di pregio e di grande novità sul tema del lavoro nel commercio e nel turismo. Pubblicazioni capaci di immettere l’argomento all’interno dell’editoria illustrata di carattere sociale, ma anche d’arte e di comunicazione. Tutto questo è Italia 1861 – 2011. Il commercio e il turismo fattori di sviluppo e modernità del paese, opera complessa fortemente voluta e promossa dal Centro studi Filcams Cgil, curata da Luigi Martini (Promoart), edita da Carlo Cambi Editore.
Un progetto ampio e articolato, che nel corso del tempo è stato caratterizzato da approfondimenti inizialmente non previsti, stimolati dal lavoro di ricerca; un lavoro scientifico e critico-estetico che ha visto coinvolti esperti e studiosi del settore dell’arte e della comunicazione visiva, della storia, della sociologia e delle scienze della comunicazione.
Quattro volumi, caratterizzati da un’ampia iconografia, che spiccano per la grande attenzione alla qualità della stampa, delle illustrazioni, della rilegatura, e che attraverso un punto di vista originale rileggono un’intera epoca, oltre alla storia delle organizzazioni dei lavoratori e delle imprese commerciali e turistiche, dei prodotti e dei luoghi, proprio attraverso l’immagine da loro prodotta. Un percorso di modernità e progresso.
L’industrializzazione, lo sviluppo dell’urbanizzazione, l’accelerazione delle possibilità di muoversi e viaggiare; la nascita del movimento organizzato dei lavoratori, lo sviluppo del commercio, del turismo e dei consumi; la crescita della comunicazione visiva, l’affermarsi dei nuovi media: sono grandi mutamenti, che saranno all’origine di profondi cambiamenti nella qualità e nelle abitudini di vita.
I lavoratori organizzati danno vita a una propria iconografia. Si afferma un nuovo settore di lavoro dipendente e i luoghi del lavoro si modificano sulla base dell’evoluzione della proposta commerciale e turistica, della sua rete distributiva e infrastrutturale. Si produce la prima esplosione di comunicazione visiva, i manifesti delle merci e dei negozi cominciano a colorare le città, insieme alle luci e alle vetrine.
Commercio e turismo diventano protagonisti della modernità anche sul piano estetico, e co-protagonisti nella modernizzazione dei costumi e del gusto; luoghi di sperimentazione e incontro con l’arte.
Come afferma Luigi Martini nell’apertura dei volumi: «[…] settori da prendere in considerazione non solo come comparti economici che muovono volumi di denaro, producono fatturati importanti, ma come attività capaci di incidere sullo sviluppo estetico e sociale, di emancipazione di donne e uomini. […] Questo è il campo della ricerca da noi scelto, delimitata al territorio italiano, nazione dal 1861 […] Noi guarderemo a questi 150 anni di storia nazionale prevalentemente attraverso lo sviluppo dei modelli di vita, della conquista delle libertà individuali e anche estetiche che il commercio e il turismo hanno favorito, alla produzione di nuovi linguaggi che con essi si sono affermati, alla mutazione che si è registrata nelle imprese,nei lavori e nei lavoratori del settore, alla loro emancipazione sociale».

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